13 Luglio 1793: muore Jean-Paul Marat, rivoluzionario affetto da Eczema erpetico!

223 anni fa la morte di Jean-Paul Marat, rivoluzionario francese affetto da Eczema erpetico.

La maggior parte di noi conosce o ha sentito parlare almeno una volta di Jean-Paul Marat. Celebre è infatti il quadro di Jacques-Louis David che descrive “La morte di Marat”. Una rappresentazione cruda dell’atto finale della vita di uno dei rivoluzionari francesi più importanti di sempre.

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Ma perchè Jean-Paul Marat?

Oltre alla ricorrenza dell’anniversario della sua morte, ci siamo soffermati su questo personaggio per descrivere una malattia che lo accompagnò per tutta la vita: l’eczema erpetico. Quasi tutti i giorni Jean-Paul cercava di curare i sintomi della malattia trascorrendo diverse ore della giornata in una vasca da bagno riempita d’acqua addizionata con medicamenti prescritti. In questo modo, Marat poteva tirare un sospiro di sollievo, grazie all’azione lenitiva dei medicamenti. Il suo corpo era martoriato da piaghe maleodoranti, al punto che in assemblea nessuno voleva più sedersi accanto a lui. Probabilmente, l’eczema erpetico fu contratto da Marat a causa dei lunghi periodi trascorsi nei vicoli malsani e sporchi dei bassifondi parigini.
Cos’è l’eczema erpetico?

L’eczema herpeticum (meglio conosciuto come eczema erpetico) è una patologia grave ma fortunatamente poco frequente, che consiste in un’infezione della pelle virale. Viene comunemente conosciuta con il nome di eruzione varicelliforme di Kaposi.
Questa malattia si diffonde generalmente in siti di lesione cutanea causati spesso da eczema, un’infiammazione della pelle che solitamente genera prurito. Il prurito può essere accompagnato da arrossamento, disquamazione e comparsa di bolle. L’eczema in sè non presenta pericoli per la salute, ma può essere molto fastidioso.

Ritornando all’eczema herpeticum, esso è una complicazione grave dell’eczema. Solitamente la causa dell’eczema herpeticum è un’infezione della dermatite atopica da herpes simplex, ma può anche essere causata da altri virus.

Da chi fu descritto per la prima volta?

Il primo medico a studiare l’eczema herpeticum fu Moritz Kaposi, che la descrisse nel 1887. Successivamente, Fritz Juliusberg coniò il termine pustulosi variolifome acuta nel 1898.

 

Come si presenta?

In soldoni, si tratta di un’acuta eruzione che si manifesta con vescicole ed erosione in siti di lesione caratterizzati da altre malattie cutanee.

 

Quali sono i sintomi principali?

I sintomi principali dell’eczema erpetico sono febbre, malessere generale, emicrania e forte prurito.

 

Esame della malattia

Piccole vesciche compaiono sul derma allargandosi, tendendo a divenire ombelicate al centro. Esse si trasformano quindi in pustole e croste. La malattia può interessare molteplici organi, fra cui gli occhi (l’eczema erpetico può causare cecità), il cervello, i polmoni. Se non curata in tempo, la malattia può essere mortale.

 

Trattamento

Nella maggior parte dei casi questa malattia richiede un trattamento che si basa sull’utilizzo di farmaci antivirali  (chemioterapici attivi contro infezioni causate da virus che hanno azione sia profilattica che terapeutica).

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