Chi siamo

“Scienziati ma non troppo” è un sito finalizzato alla condisione di uno spazio virtuale in cui gli alunni e docenti si ritrovano e archiviano i materiali prodotti e alla divulgazione di argomenti inerenti le scienze (Chimica, Biologia, Scienze della Terra).

Ideatrice di questa science community è la professoressa di Scienze Naturali Marilena Viggiano, la quale da anni propone ai suoi studenti un metodo di studio innovativo, organizzato e finalizzato alla comprensione di argomenti scientifici mediante ragionamento e dedizione.

“Ogni studente suona il suo strumento contribuendo  all’armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un’orchestra che prova la stessa sinfonia. (Pennac)

 

Queste le premesse e le convinzioni alla base di “Scienziati..manontroppo” il metodo di studio della materia ”Scienze naturali” che ho proposto nel quale ogni argomento viene prima introdotto e inquadrato per poi assegnare un lavoro di ricerca-scoperta alla classe divisa in gruppi. I gruppi si organizzeranno sul ”modo” di lavorare, ovvero sul tipo di studio che si intende intraprendere. Al termine della scadenza di consegna assegnato, ogni gruppo dovrà presentare il proprio lavoro. Le presentazioni possono essere svolte sotto forma di lavoro multimediale (es. Powerpoint) oppure utilizzando mappe concettuali e cartelloni. Ovviamente ogni singolo elemento del gruppo dovrà conoscere gli argomenti trattati dal gruppo in collettivo.

Un titolo che riassume il taglio del percorso didattico e che si può spiegare in questo modo:

Scienziati...perchè gli alunni investigano, osservano, ipotizzano, sperimentano, verificano, trovano soluzioni attraverso ricerche sul web o in laboratorio…..

…nontroppo” perchè non  fanno nuove scoperte ma “ri-scoprono” concetti,idee già patrimonio della nostra cultura attraverso osservazioni, ipotesi, verifiche, deduzioni approcciandosi “scientificamente” al problema, potenziando, nel contempo, il proprio metodo di studio.

Il ruolo di  docente è complesso ma stimolante: riconoscere “lo strumento” di ogni ragazzo  e ricercare ed elaborare percorsi in cui ogni componente “dell’orchestra” trovi il suo strumento e potenzi le sue capacità, muovendo curiosità ed entusiasmo.

Da qui la scelta di insegnare con il webquest, strumento che, a mio avviso, racchiude in sè le caratteristiche necessarie per  problematizzare, guidare, stimolare, proporre consentendo a ciascuno di trovare la propria strada confortato e supportato dal gruppo  e dagli strumenti a disposizione (webquest, ad es. forum di confronto, gruppi Fb di classe, risorse multimediali, software vari) per trovare soluzioni, verifiche e risposte che, elaborate, vengono presentate nelle modalità ritenute più opportune.

La risposta degli alunni è stata straordinaria, si sono cimentati

Certo le difficoltà ch si incontrano sono tante, dal tempo necessario per progettare un percorso, alla mancanza di confronti con colleghi, ai tempi necessariamente più lunghi e dilatati, al “disorientamento” iniziale degli allievi  non abituati a “pensare” ma a “sapere cosa pensare”. Tutte però compensate dalla partecipazione entusiasta e coinvolgente dei  ragazzi e dai loro risultati