Il DNA nella cellula

Il DNA nella cellula

 

Le cellule posseggono due meravigliose ed affascinanti caratteristiche che le distinguono dai sistemi inanimati: si riproducono e si sviluppano secondo un “disegno” o “progettointerno”.

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Com’è possibile?

Ciò è possibile grazie alla presenza nelle cellule di due tipi di biomolecole complesse: il DNA e le proteine.

Ogni molecola di DNA è una lunga sequenza di subunità chiamate nucleotidi; una proteina, invece, è una sequenza di amminoacidi.

 

Le molecole di DNA presenti all’interno di una cellula costituiscono il suo patrimonio ereditario o genoma.

 

Quali sono i compiti del DNA?

  1. Contenere le informazioni necessarie per costruire e far funzionare correttamente la cellula;
  2. Permettere all’organismo di trasmettere le proprie caratteristiche alla discendenza.

Tratti specifici del DNA vengono chiamati geni, ma attenzione: non sono mica quelli che escono dalla lampada! Essi hanno un compito ancora più prezioso e “magico”; contengono l’informazione utilizzata dalla cellula per fabbricare “i mattoni dei muscoli”, le proteine.

Il genoma di un organismo è composto da migliaia di geni. Se si altera la sequenza di un gene, è facile che cambi anche la proteina da esso codificata. Le alterazioni dei geni vengono chiamate mutazioni. Le mutazioni possono sia verificarsi spontaneamente sia possono essere indotte da vari fattori esterni, come le radiazioni o certe sostanze chimiche. Nella maggior parte dei casi le mutazioni sono dannose, ma ogni tanto un cambiamento nelle proprietà di una proteina ne altera la funzione in modo da migliorare l’efficienza dell’organismo nelle condizioni ambientali in cui si viene a trovare.

Appuntamento alla prossima puntata di “Biologia in pillole”!

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