Jurij Gagarin: 55 anni fa l’uomo conquistava lo spazio

Jurij Gagarin e la conquista dello spazio

12 aprile 1961. Una data che rimarrà impressa a caratteri cubitali negli annali del ventesimo secolo.
Per la prima volta nella sua storia, l’uomo conquista lo spazio! Jurij Gagarin conquista lo spazio!

Jurij (o Yuri) Gagarin, allora pilota 27enne russo, fu il primo uomo in assoluto ad andare nello spazio. NELLO SPAZIO! Il cielo è stato tutta la sua vita: lo ha reso famoso così come lo ha privato della vita nel 1968.

gagarin

Cenni biografici:
Jurij nasce il 9 marzo 1934 a Klusino, un distretto dell’allora URSS; il padre svolgeva il mestiere di falegname e la madre era una contadina. Jurij crebbe in una di quelle ormai famose collettività aziendali che erano sorte in Russia durante il regime di Josif Stalin. Sin da bambino, dimostrò un grande interesse verso le materie scientifiche, ma fu costretto ad interrompere i suoi studi a causa dell’invasione tedesca del 1941, per poi riprenderli dopo la guerra. Gagarin cominciò inoltre a interessarsi al volo, iscrivendosi nel 1955 a un aeroclub. Sempre nello stesso anno riuscì ad entrare a far parte dell’aviazione sovietica, diplomandosi con grande profitto. La sua dedizione al volo gli concesse di essere selezionato nel 1959, insieme ad alcuni colleghi, per l’addestramento con l’obiettivo di diventare cosmonauta.

L’impresa:

12 aprile 1961, ore 09:07 di Mosca: all’interno della navicella spaziale Vostok 1, del peso di circa 5000 kg, Jurij Gagarin si apprestava al decollo per il volo spaziale. Fu un momento importantissimo non solo per la sua vita, ma per l’intera umanità! Per la prima volta nella sua storia, l’uomo compì un’intera orbita ellittica attorno alla Terra, viaggiando ad una velocità di circa 30.000 km/h.
Subitò comunicò con semplicità alla base che “la Terra è blu…è una meraviglia, incredibile“. Dopo circa 90 minuti di volo, la capsula accese i retrorazzi in modo da consentire il rientro del cosmonauta nell’atmosfera terrestre.
Il volo terminò alle ore 10:20 circa, in un campo a sud della città di Engels (Oblast di Saratov). Gagarin venne espulso dall’abitacolo e paracadutato a terra.
Sul luogo dell’atterraggio c’erano solamente due contadini e una mucca. I contadini, vedendo un uomo arrivare dal cielo, non credettero a ciò a cui stavano assistendo. Quel marziano dalla tuta arancione era letteralmente caduto dalle nuvole! Con fare rassicurante, il cosmonauta disse subito: “Non vi preoccupate, sono russo, vengo dallo spazio. Avete un telefono che devo comunicare alla base che sono arrivato sano e salvo?”

Dopo il viaggio attorno alla Terra, Gagarin venne decorato con l’Ordine di Lenin, la massima onorificenza sovietica, diventando Eroe dell’Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche.

Jurij si spense il 27 marzo 1968 a soli 34 anni, a bordo di un piccolo caccia, schiantandosi al suolo nelle vicinanze della città di Kirzac. L’improvvisa turbolenza causata dai tre grossi caccia, più grandi e potenti rispetto a quello guidato da Gagarin, fece perdere al cosmonauta il controolo del velivolo.
Le sue ceneri sono state poste presso il Muro del Cremlino, a Mosca.

Vi lasciamo con la sua più brillante e visionaria citazione al momento della visione della Terra dallo spazio:

“Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere nè confini.”

Precedente James Parkinson Successivo Progetto Genoma Umano: 13 anni fa il completamento